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Carissime Socie, finalmente ripartiamo con i nostri corsi di danza in sicurezza e nel rispetto delle normative previste! In queste settimane abbiamo recepito la normativa complessa (in particolare per chi non ha una sede come noi) e ci siamo accordate con le strutture che ci ospitano. La ripartenza riguarderà le sedi che ci hanno garantito la sicurezza (e la disponibilità in alcuni giorni) ed è finalizzata al recupero delle lezioni da parte delle socie che avevano già pagato le quote trimestrali/annuali dei corsi. Per chi non riuscirà a recuperare nel mese di giugno/luglio organizzeremo una sessione a settembre.  Le classi che abbiamo programmato sono le seguenti: CIRCOLO da GIAU: MAX 7 persone sabato ore 15:00-16:15 orientale Daniela (dal 20/6 al 25/7) sabato ore 16:30-17:45 orientale Daniela (dal 20/6 al 25/7) lunedì ore 20-21 orientale Cinzia (22/6 – 29/6 – 6/7 – 27/7) domenica orientale (orario

L’Associazione ARTEMIDE riparte! Finalmente, dopo la lunga sospensione delle attività a causa dell’emergenza da Covid-19, la nostra Associazione è pronta a ripartire con i corsi di danza! Dopo tanta attesa si ritorna a ballare in una sala di danza a partire da sabato 20 giugno 2020 ed inizieremo con i corsi intermedi ed avanzati. Contiamo entro breve di ripartire anche con altri corsi, appena riceveremo comunicazione da parte delle strutture che ci ospitano. Per poter ripartire con le attività abbiamo dovuto adeguarci alle nuove normative e procedure di sicurezza  e riorganizzare tutte le classi, in modo da ridurre il numero dei partecipanti in base alla capienza delle sale. Per poter partecipare alle lezioni è quindi obbligatoria la prenotazione, fino all'esaurimento dei posti disponibili. Garantiremo la massima sicurezza a tutte le partecipanti: ambienti sanificati, igienizzazione della sala prima di ogni lezione, locali aerati, gel per

ARTE TV propone un interessante Reportage, disponibile dal 07/11/2019 fino al 18/09/2022, che consigliamo di vedere. Nell'Egitto sempre più puritano del generale al-Sisi, la danza del ventre è nel mirino dei censori. Anziani ultraottantenni scrutano le performance su Youtube e infliggono sanzioni (le pene possono essere davvero pesanti, fino a 2 anni di prigione!), i cabaret chiudono ad uno ad uno, mentre la danza sembra ancora tollerata durante i matrimoni nei quartieri più poveri. Un documentario che fotografa la situazione odierna di questa arte sopravvissuta nei secoli ed ora minacciata dalla censura e che evidenzia le contraddizioni della società egiziana, che da un lato condanna e dall'altro chiude un occhio anche in situazioni più ambigue e degradate. Per guardare il Reportage  

Il 3 novembre 2019 Vogue Arabia ha pubblicato un articolo di Nadine el Chaer su Fifi Abdou, la leggenda vivente della danza orientale in Egitto e nel mondo arabo. Fifi è un'icona indiscussa nel panorama internazionale, dotata di una danza fluida e femminile, carismatica e ricca di energia. Una donna forte e volitiva,  che ha sempre lottato per dare dignità alla danza orientale e al mestiere di danzatore. Vi consigliamo la lettura dell'articolo e la visione del bellissimo video realizzato per l'occasione. Leggi Articolo di Vogue   https://www.youtube.com/watch?v=LdfHgZenslk

"DanceBook" danza e letteratura al Circolo dei Lettori di Torino anno 2006 "Il Vicolo del Mortaio, come si vede ancora da molti segni, è stato una delle meraviglie dei secoli passati e un tempo ha brillato come un astro fulgente nella storia del Cairo. Quando? All’epoca fatimita, oppure in quella dei Mamelucchi o dei Sultani? Lo sanno solo Dio e gli archeologi

"Impossibile danzare con le mascherine. Impossibile danzare 'a distanza'. Non sono assolutamente d'accordo. Per il momento,a mio avviso, dobbiamo solo aspettare. Troppi morti, troppi contagi, troppa imprudenza soprattutto da parte di alcuni giovani. È quello che vedo quotidianamente a Milano, la mia città". È quanto ha dichiarato all'Adnkronos la signora della danza italiana, Carla Fracci. Ed ha aggiunto: "Bisogna avere molta, molta pazienza. Siamo stati colpiti da un virus pericolosissimo. Ed in Cina è ritornato”.   Fonte  Adnkronos      

Cosa è dunque possibile fare in questo momento? «Innanzitutto dobbiamo essere onesti con noi stessi e riflettere sul fatto che questa disciplina non significa solamente “mettere in mostra il corpo”, ma è qualcosa di più profondo che deve toccarti dentro. Io voglio tornare ad emozionare nell'unica maniera in cui so farlo, voglio quella magia che nessuno schermo può restituirmi. La danza è “vivere” il momento della scena, così come conservare dentro di sé e riportare alla memoria quel determinato vissuto. L’arte che si riproduce sempre identica su uno schermo, con un’unica direzione “imposta” allo sguardo, allontana dall'essenza della danza. Non riesco a pensare di non poter più ascoltare la voce di un grande attore a teatro, di non poter vedere un corpo sudare e sbagliare o di non poterlo andare a rivedere per farmi raccontare, ogni sera, qualcosa di diverso. La

Artemide, la dea greca della caccia e della Luna, evidenzia la forza fisica e la fiducia che le donne di qualsiasi latitudine ripongono in se stesse. La Luna, che governa la notte e gli animali selvatici oltre al corpo femminile, ci svela l'immensa portata del misterioso regno di Artemide; nella fattispecie, essa veniva associata alla luna della mietitura e al solstizio d'inverno. Come simbolo della sua sovranità, Artemide portava sulla fronte una corona a forma di luna crescente. La foggia di questa acconciatura rimanda peraltro alle corna degli animali.   Nell'antica Roma, Artemide era venerata con l'appellativo di Diana. Indipendente e selvaggia, questa dea ha scelto di non condividere la sua esistenza con nessun uomo; colui che non avesse rispettato il suo desiderio in tal senso sarebbe stato vittima di una morte atroce. Artemide conduceva una vita libera nei boschi , laddove i

Versare alcuni cucchiaini di tè verde nella teiera e risciacquarlo con acqua bollente. Per togliere l'eventuale polvere e per eliminare una prima parte di teina che renderebbe troppo forte il tè. Aggiungere in teiera una generosa quantità di rametti di menta. Versare l'acqua bollente nella teiera. Aggiungere zucchero (un cucchiaio abbondante per tazza) e mescolare. Portare la teiera sul fuoco e far scaldare l'infuso senza mai far prendere il bollore. Assaggiare e regolare ancora di zucchero. Prima di servire il tè bisogna attendere qualche minuto ancora. Poi e’ necessario ossigenarlo, versando il tè nel bicchiere posato sul tavolo, tenendo la teiera molto in alto. Questa operazione richiede molta abilità e va fatta almeno tre volte. Infine il tè viene servito nei bellissimi bicchieri decorati. Se usate dei bicchieri da tè alla menta vedrete che si formerà della schiuma in superficie.

Frammenti da una conferenza su Oum Kalthoum "Entrava in scena con un vestito bianco, un vestito giallo, un vestito verde, la gente gettava il proprio cuore su di lei, li teneva a lungo nel suo calore, senza più fiato. A mezzanotte, quanto il programma annunciato finiva, aveva ancora voglia di cantare, attaccava con Ya Zalimni, Tu che mi tiranneggi, una lunga poesia che avevo composto per lei quindici anni prima, o allora con Amal Hayati, Speranza della mia vita, la second canzone di Muhammad. Questa parte del concerto era per il piacere, veniva concessa qualsiasi improvvisazione. Il pubblico si toglieva la giacca e si tirava su la gallabiyya. L'idolo avrebbe cantato lo sconforto di tutti e immergendocisi lo avrebbe dissolto. Sapeva che il popolo arabo sarebbe rimasto incollato alle radio, che le strade sarebbero state deserte, che i dirigenti avrebbero evitato