Artemide
Oriental Dance

La danza sulla scena

Artemide Oriental Dance è il nome sotto cui prende forma la dimensione artistica e scenica di Artemide.

Un progetto nato nel 1996 e cresciuto nel tempo attraverso spettacoli, coreografie, studio e ricerca.

In questi trent'anni sono cambiate le persone e le formazioni. A dare continuità al progetto è una precisa identità artistica, che si è evoluta senza perdere le proprie radici.

Artemide Oriental Dance in scena: le danzatrici allineate durante una coreografia di danza orientale

Da Ishtar ad Artemide Oriental Dance

Il progetto nasce come Compagnia di Danza Orientale Ishtar. Negli anni si trasforma, fino a prendere il nome di Artemide Oriental Dance.

Nel 2001 è la prima compagnia di danza orientale selezionata dal Settore Promozione Danza del Teatro Nuovo di Torino per la rassegna dei Gruppi Emergenti del Piemonte nell'ambito di Vignaledanza.

Negli anni porta le proprie produzioni in teatri e contesti culturali prestigiosi, tra cui il Piccolo Regio, il Teatro Carignano, Palazzo Bricherasio, il Circolo dei Lettori e Dar Al Hikma.

Il gruppo di Artemide Oriental Dance in abiti da scena viola, in posa sul palco

Uno sguardo che si evolve

Fin dalle origini, la direzione artistica di Artemide Oriental Dance è affidata a Daniela Allotta, che accompagna il progetto e la sua evoluzione.

Negli anni lo studio, gli incontri, l'insegnamento e la ricerca hanno ampliato il suo modo di guardare alla danza e approfondito il rapporto con la musica, con i linguaggi della danza egiziana e con il loro contesto culturale.

Una cosa, però, è rimasta immutata: la ricerca dell'eleganza. Un'eleganza che non è soltanto estetica, ma nasce dalla qualità del movimento, dalla misura, dalla sensibilità e dal modo in cui il corpo entra in relazione con la musica.

Negli anni il repertorio orientale ha dato sempre più spazio alle musiche dei grandi interpreti e compositori della musica araba ed egiziana del Novecento: Oum Kalthoum, Abdel Halim Hafez, Farid al-Atrash, Mohamed Abdel Wahab, Warda Al-Jazairia.

Musiche ricche di sfumature ed emozioni, capaci di creare quella particolare relazione tra ascolto e sentire che appartiene al tarab.

Quando costruisco una coreografia non cerco di riempire la musica di movimento. Cerco di ascoltare ciò che la musica chiede.

Danzatrici di Artemide Oriental Dance in abiti orientali durante una coreografia

Dietro lo spettacolo

Ciò che arriva sulla scena comincia molto prima. La preparazione è parte del progetto artistico: non basta imparare una coreografia, bisogna comprenderne le intenzioni e trovare nel movimento la qualità necessaria per interpretarla.

La stessa cura accompagna le scelte musicali, i costumi, i luoghi e i contesti in cui esibirsi, il modo in cui il progetto viene presentato al pubblico.

È anche da questa attenzione che nasce l'identità riconoscibile di Artemide Oriental Dance.

Dettaglio dei costumi: monete, ricami e veli, nel momento prima di entrare in scena

Il folklore in scena

Il folklore egiziano è diventato negli anni una parte importante della ricerca.

Portarlo sulla scena significa conoscerne non soltanto i movimenti, ma la musica, la storia e i contesti culturali da cui proviene.

La scena inevitabilmente trasforma. Il lavoro sta nel portare queste danze sul palco senza perderne il senso e il legame con il contesto culturale.

Coreografia di folklore egiziano con la melaya, al Circolo dei Lettori di Torino

Un progetto in movimento

Artemide Oriental Dance non è un organico fisso.

Ogni progetto nasce da un'idea artistica e prende forma attraverso le danzatrici più adatte a interpretarla. Le formazioni possono quindi cambiare e rinnovarsi.

A dare continuità sono la direzione artistica, la preparazione e un modo preciso di intendere la danza sulla scena.

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